Come scegliere bene un pavimento antitrauma
Scegliere un pavimento antitrauma significa partire dall’utilizzo reale dello spazio. Una pavimentazione destinata a una sala pesi non deve avere le stesse caratteristiche di quella utilizzata in un’area fitness, in una palestra scolastica, in un parco giochi o in uno spazio sportivo esterno.
Il primo errore da evitare è quindi scegliere semplicemente in base al prezzo o allo spessore della gomma.
Capire dove verrà installato
La prima distinzione riguarda l’ambiente.
Per un’installazione indoor bisogna considerare resistenza all’usura, facilità di pulizia, comportamento antiscivolo e requisiti relativi alla reazione al fuoco.
All’esterno diventano invece particolarmente importanti drenaggio, resistenza alle condizioni climatiche, stabilità e capacità della superficie di mantenere le proprie caratteristiche nel tempo.
Una buona pavimentazione deve essere progettata per la sua reale destinazione d’uso.
Valutare il livello degli impatti
In una palestra tradizionale l’obiettivo può essere principalmente quello di ottenere una superficie confortevole e resistente.
In una sala pesi o Cross Training, invece, bisogna considerare la caduta di manubri e bilancieri, i carichi delle macchine e le vibrazioni trasmesse alla struttura.
Più importanti sono gli impatti, maggiore deve essere la capacità del sistema di assorbirli.
Non bisogna però concludere che il pavimento più spesso sia automaticamente il migliore. Materiale, densità, struttura e destinazione d’uso devono essere valutati insieme.
Piastrelle, rotoli o pavimentazione colata?
Esistono diverse soluzioni.
Le piastrelle in gomma sono particolarmente interessanti quando si desidera una pavimentazione modulare. Un elemento danneggiato può inoltre essere sostituito senza necessariamente rifare tutta la superficie.
I rotoli permettono invece di coprire rapidamente superfici importanti, ma bisogna verificare se possiedono realmente le caratteristiche antitrauma necessarie all’attività prevista.
Un’altra possibilità è rappresentata dalle pavimentazioni in gomma colate in opera, che consentono di creare una superficie continua e possono essere particolarmente interessanti per progetti professionali e personalizzati.
SBR ed EPDM
Anche la composizione merita attenzione.
La gomma SBR viene ampiamente utilizzata per realizzare superfici capaci di assorbire gli impatti. L’EPDM viene frequentemente utilizzato anche come strato superficiale quando sono richieste determinate caratteristiche estetiche e tecniche.
Non bisogna quindi limitarsi alla denominazione commerciale del prodotto. È preferibile conoscere composizione, struttura, spessore, certificazioni e utilizzo previsto dal produttore.
Sicurezza e certificazioni
Quando il pavimento viene installato in una struttura professionale o aperta al pubblico, la documentazione tecnica diventa fondamentale.
La parola “antitrauma” utilizzata nella descrizione commerciale non è sufficiente.
Bisogna verificare le certificazioni pertinenti all’impiego previsto, le prestazioni dichiarate dal produttore, le caratteristiche antiscivolo e, per determinate applicazioni indoor, la classificazione relativa alla reazione al fuoco.
Rumore e vibrazioni
Questo aspetto è particolarmente importante nelle palestre.
La caduta ripetuta dei pesi può generare non soltanto rumore, ma anche vibrazioni che vengono trasmesse attraverso pavimenti, pareti e struttura dell’edificio.
Il problema diventa ancora più importante quando la palestra si trova all’interno di un edificio utilizzato anche da uffici, negozi, abitazioni o altre attività.
In questi casi il pavimento deve essere considerato come parte di un sistema di protezione acustica e strutturale, non semplicemente come un rivestimento.
Preparare correttamente il sottofondo
Anche un ottimo prodotto può dare risultati insoddisfacenti quando viene installato su una superficie inadeguata.
Prima della posa bisogna controllare planarità, stabilità, umidità e condizioni generali del supporto.
Occorre inoltre conoscere il sistema di installazione previsto: posa libera, incastro, incollaggio oppure realizzazione direttamente in opera.
Progettare la palestra per zone
In una palestra moderna non è necessariamente necessario utilizzare lo stesso pavimento ovunque.
La zona cardio, per esempio, presenta esigenze differenti rispetto alla zona dei pesi liberi. Sotto rack e piattaforme di sollevamento possono essere necessarie protezioni maggiori.
Una progettazione intelligente permette quindi di aumentare la protezione dove serve realmente, evitando contemporaneamente di sovradimensionare tutta la superficie.
Due specialisti da valutare: BEN Progetti e Giwa
Per chi sta progettando una palestra, una sala pesi o un’area sportiva, vale la pena confrontare soluzioni differenti.
BEN Progetti propone sia pavimentazioni prefabbricate sia sistemi antitrauma colati in opera, con soluzioni specifiche per palestre, CrossFit, bodybuilding e sale fitness.
Pavimenti antitrauma per palestre e CrossFit – BEN Progetti
Giwa propone invece pavimentazioni professionali in gomma dedicate a palestre, centri fitness, sale pesi, Cross Fitness e bodybuilding, comprese soluzioni modulari.
Pavimenti antitrauma per palestre e sale pesi – Giwa
La scelta finale dovrebbe quindi partire da una domanda molto semplice: cosa dovrà realmente sopportare questo pavimento ogni giorno? Da questa risposta si possono determinare materiale, struttura, spessore, sistema di posa e livello di protezione più appropriati.
